venerdì 21 maggio 2010

The right window for innovation

Molti anni fa, quando ancora mi baloccavo con gli amplificatori operazionali ed uno del cinque peggiori attori di Hollywood era stato da poco nominato presidente degli Stati Uniti d'America - salutatelo...
... perche' e' stato un grande Presidente - ho incontrato una persona che ha radicalmente cambiato il corso della mia vita. Per adesso chiamamolo Thomas. No, non parlo di Thomas Magnum.
Thomas non e' un personaggio inventato: e' una persona in carne ed ossa sulla quale reale identita' - per ragioni che comprenderete in seguito - devo mantenere una certa discrezione.

Di Magnum invece ne parlermo in un prossimo post. Per adesso accontentatevi di sapere che mio nonno era la fotocopia di Higgins e la mia storia personale assomiglia pericolosamente a quella di Magnum (ma senza i baffi).

La Ferrari l'ho lasciata ad Arezzo, mentre il via vai di donne bellissime - inclusa una giovane e sconosciuta Sharon Stone - appartiene al sub-spazio complesso con parte reale uguale a zero. Basic instinct.

Mi ricordo che Thomas (quello vero), nel sul italiano approssimativo e stentato (all'epoca - 1982 - non sapevo l'inglese),  mi spiegava.... Simone, vedi la finestra?

Bene. Da casa mia in Florida posso far entrare un missile in una finestra a Firenze. Il missile navighera' fino a casa tua integrando due volte le tre accelerazioni e poi si cerchera' da solo la finestra usando la telecamera che ha sul muso. Vi raccontero' dei primi test Thomas in Vietnam (Maggio 1966) in un prossimo post.

 Per adesso concentriamoci su di un una finestra specifica, quella meglio nota come Windows Vista.


A me Vista non e' mai piaciuto. Adesso non piace piu' nemmeno a Steve Ballmer


Ballmer took an honest-yet-surprising turn and admitted that Microsoft fell short with Windows Vista. "We tried too big a task and in the process wound up losing thousands of man hours of innovation," Ballmer said. He added that Microsoft spent too many years building the Windows Vista operating system, but then paused to question about the appropriate time frame for research and development.

Steve ha capito di essere stato preso per i fondelli dai sui stessi dipendenti e sta cercando di trasmettere la lezione ad altri suoi colleghi, trai quali  Timothy Geithner, Rania Al Abdullah  e Warren Buffett.

Vediamo se riesco a spiegarvi come funziona  "l'arnaque" ( "La stangata" in italiano, ma in francese si capisce meglio).
Prima di tutto vi serve un piccione (da spennare). Ad esempio il vostro capo. Il vostro capo e' un cretino avido che non capisce assolutamente nulla dei meccanismi di base dello sviluppo hardware/software di un prodotto. Soprattutto software. Ma anche Hardware.
Poi vi serve una moneta (il vostro capo e' avido e l'avidita' funziona. Funziona _sempre_ ).
Le monete hanno due faccie: quella tecnica e quella del "bla_bla". Visto che al capo farete vedere solo quella del "bla_bla" cominciamo da quest'ultima.

"Per vincere la concorrenza dobbiamo innovare. Dobbiamo introdurre una interfaccia grafica di nuova generazione basata su di un kernel completamente modulare dove i driver video sono nello spazio utente e l'ambiente desktop e' intrinsecamente 3D. Dobbiamo ripensare l'intera architettura del prodotto, non semplicemente migliorare quello che esiste gia' - XP -.".

Il lato tecnico e' invece un pochino diverso:

"Se riusciamo a farci approvare questa roadmap avremo lavoro per i prossimi quaranta anni. Le prime versioni usciranno presto, ma saranno lentissime e buggate a morte. Daremo la colpa alle librerie di terze parti che abbiamo comprato o fatto sviluppare a caro prezzo. I costruttori di schede video impazziranno per implementare le nuove API DirectX 11. I nuovi driver saranno buggatissimi, ma gli utenti non si lamenteranno troppo perche' - essendo nello spazio utente - potranno essere "resettati" al volo in caso di crash. Il desktop 3D obblighera' l'uso di schede 3D-accelerate (per spostare una cartella sul desktop)". 

Ballmer:
"What is the right window for innovation?" he asked the audience. "Six months? Ten years? Three years?" He said that the company has previously bet on things that are too far in the future, however he didn't specify any particular product (although Vista and the PC tablet are prime candidates).

Alla domanda "Qual'e' la dimensione giusta per la finestra dell'innovazione?". Tanto per cominciare, come direbbe Rocco,  "Size does matter". Gia' questa e' una ipotesi importante, soprattutto se a confermarla e' uno che la sa lunga sull'argomento.

La mia risposta e' : "Dipende".

Il segreto sta nel capire la costante di tempo dominante del lavoro specifico. Ci sono dei lavori che si fanno in fretta ed altri che non possono essere fatti in fretta ma che possono beneficiare di traiettorie di sviluppo accelerate. Usando le giuste ipotesi e le corrette scelte strategiche, s'intende.
Ad esempio Maestro Linus e' lo Yoda della situazione. Linus sapeva benissimo che non avrebbe avuto un tempo infinito da dedicare a Linux, ne' un team di sviluppatori di dimensioni altrettanto infinite.
Coerentemente con scelta strategica di fare un SO Unix like (perche' reinventare la ruota?) decise quindi di prendere la strada piu' corta: tagliare la curva di sviluppo usando un kernel monolitico.

Ricevette immediatamente l'accusa di eresia via email. Per sua - e nostra - fortuna, Linux non lavorava per nessuna ditta e/o organizzazione. Evito' quindi sia di bruciare sul rogo sia di congelare le chiappe su Rura Penthe (non fatemici ripensare).

Conclusione: Linux funziona molto ma molto meglio di Vista. Provate l'ultima Ubuntu. Rimarrete a bocca aperta.
 (sembra OSX ;-) ).

Steve Ballmer ha capito che si e' fatto fregare dai suoi stessi dipendenti disonesti. Non per nulla, come diceva il mio prof. di chimica: "Il simile va con il simile. La chimica, come la vita, e' una questione di affinita' elettive.".


Essere "dipendente" - come dice sempre Beppe Grillo - non e' una bella cosa. La soluzione e' essere IN-dipendente. In altre parole : LIBERO.  FREE AS FREEDOM.


 
Il team che sviluppa ScicosLab ha fatto scelte analoghe: viste le ridotte dimensioni del team e la scarsita' di risorse abbiamo deciso di continuare ad usare il kernel di Scilab 4.x (con supporto GTK, piccoli miglioramenti e bux fix, perche' reinventare la ruota?) e di concentrare la nostra attenzione sullo sviluppo di Scicos, sia come simulatore che come piattaforma di sviluppo per applicazioni embedded.

Tutto questo nell'ottica di un prodotto leggero e flessibile, qualcosa che gira bene sia su di un piccolo netbook che sul supercomputer del CEA e che offre le stesse funzionalita' su Linux, Windows e Mac OSX.

In parallelo a ScicosLab ci sono altre persone che lavorano su NSP. NSP rappresenta la riscrittura da zero del kernel di Scilab 4.x. (http://cermics.enpc.fr/~jpc/nsp-tiddly/).


Scilab 4.x e' una architettura incentrata sulla gestione di uno stack software in FORTRAN, mentre NSP (Non Stack Program, New Scilab Program) abbandona lo stack per una gestione "trasparente" delle strutture in memoria. Il kernel di NSP e' interamente riscritto in C (dal quale eredita i meccanismi di gestione della memoria), integra la libreria GTK e - last but not least - e' interamente GPL2, ovvero ZERO problemi licenze e proprieta' intellettuali.

Se avete un momento dategli un'occhiata. Il download e la compilazione sono ancora un pochino delicate. Su Ubuntu ci si arriva in un'oretta di lavoro. Se avete problemi, non esitate a chiedere aiuto via mail.

Adesso la domanda vi sorgera' spontanea : "Cosa vi impedisce di migrare Scicos in NSP?".

Per spiegarvelo corretamente vi parlo con Primo Ufficiale della Flotta Stellare: "Cosa m'impedisce di fare rotta a curvatura 5.5 verso la Zona Neutrale irrompendo di forza dove gli angeli entrano in punta di piedi?".


La Flotta Stellare mi regge il gioco per evitare le guerre, non per provocarle. Mettersi a fare il Rambo della situazione potrebbe essere divertente, ma la guerra non rende nessuno grande, anche se sei dannatamente bravo a farla.

Pazienza miei giovani apprendisti. Pazienza la impare dovete voi.


E per tutti quelli che non hanno ancora imparato la pazienza... ScicosLab. What Else?

giovedì 20 maggio 2010

The last mission

Lo Shuttle Atlantis sta compiendo la sua ultima missione.
E non nascondo che mi viene da piangere. Lo Shuttle e' stato l'ultimo regalo di Werner von Braun.
 Alcuni hanno detto ti lui che era un nazista. Puo' darsi. Ma quando vi troverete depositari di conoscenze strategiche esclusive - puo' darsi - che siate costretti a fare delle scelte non proprio coerenti con la vostra volonta'. Incluse le solite foto, i sorrisini e la spillina (con la svastica) appuntata sulla giacca. Quando arriva la tempesta e' meglio piegarsi come il bambu' o farsi sradicare come una quercia? Lascio a voi prendere la vostra decisione.
  All'epoca - ed ancora oggi - nessun vuol sentire parlare di mezzi riutilizzabili. Tutti preferiscono lanciatori usa-e-getta (Arianne ad esempio) piu' facili da progettare e, grazie alla produzione in serie, economicamente piu' interessanti.
Ma - fatevelo dire da chi c'e' salito sopra - lo Space Shuttle non e' quella assurda scatola di sardine in acciaio inox made in Russia. Lo Shuttle e' ... immaginatevi una Mercedes SLK grossa come un TIR. E' uno spettacolo. C'e' veramente un sacco di spazio, sia per l'equipaggio, sia per il carico.Gli accessori ci sono tutti. Vogliamo trovargli un difetto? Perche' le toilettes sono nella cabina di pilotaggio?
 Io le avrei installate nel ponte inferiore.

Purtroppo gli USA hanno trovato i soldi per finanziare due inutili guerre. Hanno trovato i soldi per organizzare viaggi a sorpresa e soggiorni premio in bellissimi villaggi turistici. Queste cose costano. Non mi meraviglia che Obama abbia in cima alla lista la chiusura del Guantamo Club and Resort.
Turtura? Diritti umani? Ma non fatemi ridere. Siete mai passati per le mani di Augusto Pinochet? L'esercito francese in Algeria? Le SS in Italia? Quelli si che erano professionisti seri (per quei tempi). Oggi, ti bastano un paio d'ore davanti la TV per riprogrammare anche il terrorista piu' convinto. Troppo facile. Trovatemi l'integralista piu' duro. Piu' duro e' meglio e', perche' non durera' a lungo.
 Dopo la mia cura a base di Paris Hilton, diventera' un frequentatore assiduo di Mac Donalds. Potrebbe perfino arrivare a votare repubblicano. Gli faro' vuotare il sacco in diretta TV (dietro pagamento di un ricco gettone di presenza). Poi ci faremo sopra un libro, un film, il sequel del film, il prequel del film e tutti i gadget del caso. Amnesty International lo proporra' per il Premio Nobel per la Pace. Supersize me.
Ma i soldi per andare nello spazio non ci sono. Certo, quando c'erano i Russi Rossi Comunisti e i presidenti avevano amanti degne di questo nome, i soldi c'erano. L'amministrazione Obama ha ereditato un paese allo sfascio. Non c'e' da meravigliarsi che se Obama si e' concentrato sulla riforma del sistema sanitario: gli USA sono un paese malato. Meno male che gli USA hanno la Mathworks. E noi?

Obama, al contrario dei suoi predecessori, non avra' il tempo di dedicarsi ai piaceri della presidenza. Gli USA sono nella cacca fino al collo. Putin aveva organizzato una super parata con super invitati per mostrare le sue vecchie e nuove super armi. Invitati che non si sono fatti vedere perche' troppo occupati a fermare la caduta libera delle economie dei loro rispettivi paesi.

Il denaro rappresenta il sangue del nostro sistema economico, il vettore dell'energia, dell'ossigeno indispensabile alla vita di noi tutti. Ci stiamo facendo dissanguare da banchieri, finanzieri e sedicenti venditori di software open source buggati peggio che la Morte Nera.

Perdonateli, perche' non sanno quello che fanno. Perdonateli, ma ricordate i loro nomi.


Fatevelo dire da chi ha aperto una ditta in Svizzera: i soldi ci sono. Ma chi ha i capitali ha paura e non agisce. Fatevelo dire da che ha passato tanto tempo in giro per universita' ed aziende: le competenze ci sono. Ma studenti, ricercatori, professori ed ingegneri hanno paura e non agiscono.

Noi abbiamo deciso di fare ScicosLab non perche' e' facile, ma perche' e' difficile.

Forse riusciranno a toglierci la vita (l'ossigeno, i soldi per andare avanti), ma non riusciranno mai a toglierci la volonta' di concretizzare i nostri sogni, le nostre speranze.

Siamo pronti a fare tutti i sacrifici necessari, fino a rinunciare a Paris Hilton e Mac Donalds.

Non e' che potreste venire su a darmi una mano?

mercoledì 19 maggio 2010

ScicosLab Trek

Ieri mattina Ramine si e' materializzato nel mio ufficio con largo anticipo. Sarebbe piu' corretto dire: si e' materializzato nel _suo_ ufficio.


Tutti sanno che Ramine mi ha salvato il collo teletrasportandomi via da una cella della prigione di Rura Penthe dove scontavo la mia condanna ai lavori forzati (in attesa dell'esecuzione della sentenza di morte), costretto a lavorare su di un codice che puzzava piu' che... (lasciamo perdere).
Ma vi raccontero' questa storia un'altra volta. Per adesso sappiate solo che non dovete prendervela con i Klingon, perche' dietro tutta la manfrina c'erano (e ci sono tuttora) i Romulani.

Per farla corta, piu' di un anno fa, Ramine ha lasciato la nave (portandosi dietro la meta' dell'equipaggio) per andare a fare una delle sue missioni "top-secret" su Altair (www.altair.com) e ha passato la mano a Francois.

Io mi sono ritrovato nel suo ufficio a fare il primo ufficiale "pro tempore" (per un anno) in una NCX semivuota con l'ordine tassativo di non ingaggiare, stare nascosto e provvedere al'upgrade di tutta la nave, in particolare del motore.

Il generatore di plasma funziona oramai da diverse settimane e gli iniettori, col nuovo sistema di stabilizzazione (Scicos-ITM), restano puliti: luccicano piu' della porta di un bordello. Peccato che non sono a vista.


Come potete vedere dalla foto, la sala macchine e' desolatamente vuota. Ma il motore c'e' e va che e' una bellezza (anche se siamo limitati a curvatura 5.5).

Adesso si cominciano i lavori grossi. Normalmente le navi stellari hanno un solo nucleo a curvatura. Per adesso usiamo una configuazione "linear-Z-pinch" orizzontale completamente schermata (meglio nota come "il salva palle"). La console e' rudimentale (in primo piano, vicina al generatore di plasma). Il plasma accelera fino ad arrivare alla singolarita "Z" in fondo alla camera di reazione, dove le condotte trasportano il plasma super-luminale alle due gondole esterne.

Stiamo provando ad installare piu' nuclei a curvatura ed ha farli lavorare in parallelo. Francois ha curato la parte teorica (http://arxiv.org/PS_cache/gr-qc/pdf/0009/0009013v1.pdf)

... ma il lavoro di martello e chiave inglese tocca a me, visto che Ramine e' partito con il Capo Macchine Masoud  e l'Ufficiale Tattico Fady , lasciandomi con un esperto di generatori di plasma (Alan) che mi risponde per email da Risa.
Non ho niente contro chi passa le sue (ben meritate, nel caso di Alan) vacanze su Risa, dico solo che mi poteva andare meglio. Mi consolo pensando che mi poteva andare peggio. Almeno Alan mi risponde alle email :-).

Meno male che il buon vecchio Scotty (Roberto) e' sempre disponibile. Scotty gli ha visti nascere i generatori di plasma ...

Insomma, ieri mattina Ramine si materializza nel mio (_suo_) ufficio e mi becca con le mani ancora sporche di nano-grasso al silicone/carbonio (quello che diventa superconduttore a T>10.000K).

Perche' perdi tempo a smontare un motore che funziona piu' che bene?

Guarda che hai usato una struttura che non si presta ad essere parallelizzata: il convertitore al dilitio che hai usato funziona solo in seriale. Per passare al modo parallelo bisogna cambiare il solutore. Dobbiamo usare un solutore di Volyrkin perche' gli altri non funzionano.
Ma sei sicuro?

Certo che sono sicuro, basta leggere i manuali della Flotta Stellare... guarda qua ..

Bon, hai ragione. Devi venire su Altair e parlare con Masoud per i dettagli. Hai provato a montare il solutore di Volyrkin al posto di quello attuale?

No. Non ci voglio nemmeno provare: l'inizializzatore e' completamente diverso!

Mentre stavamo discutendo (e la discussione stava derivando nella solita disputa) Francois si materializza sulla porta del mio ufficio.

Invece di stare a perdere tempo a discutere a vuoto, perche' tu (Simone) non provi l'inizializzatore a parte e poi lo colleghi a due generatori di pasma esterni / standalone? Il motore principale - per adesso - lo lasci cosi' com'e'. Facciamo le prove con i due gruppi esterni e poi decidiamo cosa fare.

Mai discutere gli ordini del Capitano (specialmente quando ha dannatamente ragione).

Ieri sera ho finito la messa a punto del Volyrkin seriale, oggi faccio la versione parallela. Confrontero' i risulatati. Se sono uguali, vuol dire che il sistema e' usabile in parallelo. Passero' quindi all'assemblaggio della configurazione "standalone".

Certo, la vita del Primo Ufficiale di una nave semivuota con il ponte ologrammi guasto non e' il massimo.
Ma e' sempre meglio che aspettare la morte in una cella della prigione di Rura Penthe :-).

martedì 18 maggio 2010

La Mathworks e' ....

... come la FIAT Panda: se non ci fosse, bisognerebbe inventarla. 


Un paio di giorni fa un uccellino mi ha rifilato questo link:

http://lejos-osek.sourceforge.net/
http://lejos-osek.sourceforge.net/nxtway_gs.htm


Sulle prime l'idea di lavorare con il LEGO NXT non mi entusiasmava.

Riprendere in mano Matlab e Simulink meno che mai.

Quando poi ho visto la procedura d'installazione della toolbox, mi sono un pochino demotivato (ci vuole una certa mano e una certa pazienza per assemblare sei moduli diversi in una ventina di passi).

Poi pero' sono andato a vedere la documentazione della toolbox e quella della demo che vorrei realizzare.

http://www.mathworks.com/matlabcentral/fileexchange/19147

Hanno fatto un lavoro enorme, sia come accuratezza dei modelli matematici che per la loro implementazione.

Rifare la stessa cosa con ScicosLab e - magari - con un hardware diverso non sara' una passeggiata.

Pero' devo ammettere che, piu' che una sfida, la vedo come una collaborazione :-)


http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/04/25/visualizza_new.html_1766270198.html

Buon Compleanno Serge :-)

venerdì 14 maggio 2010

Greed works

E' con sommo piacere che vi announcio il ritorno di uno dei miei personaggi preferiti: Gordon Gekko.


The point is, ladies and gentleman, that greed -- for lack of a better word -- is good.
Greed is right.
Greed works.
Greed clarifies, cuts through, and captures the essence of the evolutionary spirit.
Greed, in all of its forms -- greed for life, for money, for love, knowledge -- has marked the upward surge of mankind.
And greed -- you mark my words -- will not only save ScicosLab, but that other malfunctioning corporation called the .



Gordon vuole "comprarsi" ScicosLab. Ma ScicosLab non e' in vendita. La gente che fa ScicosLab meno che mai: noi non siamo in vendita (ma potete sempre noleggiarci, abbiamo tariffe ragionevoli).

Pero' Gordon ha ragione. L'avidita' FUNZIONA!

ScicosLab e' nato dall'avidita' per il sapere. Riuscire a capire come piffero far coesistere una simulazione di un sistema discreto e di uno continuo, oppure come mantenere la coerenza tra quello che vedete a video e il modello matematico usato dalla simulazione (per non parlare della generazione di codice). L'avidita' chiarifica le idee, le focalizza, le rende efficaci.

Parole Sante.

Ma l'avidita' da sola non basta.

Come mi ha detto una volta PJ, prima di prendere bisogna saper dare. Abbiamo quindi deciso di renderci disponibili per fare dei corsi di formazione GRATUITI per tutti quelli che NON HANNO i soldi per pagarci.

Vi chiediamo una cosa sola: venite a viso scoperto, ma portatevi dietro la maschera giusta (vedrete che ci divertiremo ;-) ).

 E con Gordon come la mettiamo?

Visto che ScicosLab gli piace cosi' tanto, perche' non diventare il nostro responsabile per le pubbliche relazioni? Perche' non finanziare lo sviluppo di ScicosLab? The bigger, the better.


Mi detto che ci dara' una risposta prima della fine del sigaro. Vedremo.

Dimenticavo: le prossime settimane non vi conviene comprare Hewlett & Packard.

Comprate ScicosLab. Vedrete che sara' un investimento che produrra' grandi profitti.


ScicosLab. What else?

The body of Evidence

Ho sempre sognato di fare l'avvocato. Avere poi Madonna come cliente: cosa si puo' chiedere di piu' dalla vita?
Invece mi devo accontentare di collaborare con Evidence (http://www.evidence.eu.com/), ovvero la ditta del mio ex professore di sistemi operativi real time, Paolo Gai, meglio noto come PJ.
Mi sembra _evidente_ che lavorare con PJ e' meno sexy che avere Madonna per cliente; inotre Paolo e' una persona onesta, troppo onesta per aver bisogno di un avvocato.

Figuratevi che e' cosi' onesto da aver scelto di supportare ScicosLab. Da non credere. Ma bisogna arrendersi all' _evidenza_ dei fatti: tutti vorrebbero acchiappare ScicosLab.



Tutti sanno che ScicosLab e' in fuga. Dove stiamo andando? (Aiutino: leggete il cartello...)


Durante questo lungo fine settimana di quattro giorni abbiamo fatto una bella revisione di Scicos-FLEX per ScicosLab 4.4 (http://erika.tuxfamily.org/scilabscicos.html). Un sentito grazie a Dario. Dario si e' dato la briga di ricompilare la toolbox in maniera da assicurare la compatibilita' delle dll esterne sviluppate da Evidence.

Ebbene si. Mi dichiaro colpevole di aver organizzato tutta la manfrina. Colpevole di sostenere lo sviluppo di ScicosLab, sia all'interno del team, sia all'esterno attraverso le varie toolbox. Ma non solo sono colpevole come il peccato: non me ne pento. Se vivessimo in un modo con un minimo di giustizia, mi dovrebbero condannare - a vita - a leggere il codice di ScicosLab.


Invece, visto che viviamo in un modo dove la giustizia e' colpevolmente assente, non solo non mi condanneranno, ma mi lasceranno pure libero di andare via. Col malloppo.


E' _evidente_ che viviamo in un mondo al contrario.Un mondo dove criminali e disonesti prosperano e le persone oneste finiscono ai lavori forzati.

Un mondo che trovo sempre piu' difficile da comprendere. Allora mi consolo sognando di andare dove nessuno e' mai giunto prima, irrompendo di corsa dove gli angeli entrano in punta di piedi.


E semmai riusciranno ad acchiapparmi e rimettermi in gabbia, potro' sempre contare sulla mia palla da baseball originale degli Indians di Cleveland.


Nazisti, razzisti del KKK e prepotenti vari saranno sempre li, pronti a fare le loro inutili minacce.



Per tutti gli altri: ScicosLab. What else?








domenica 9 maggio 2010

Mixed feeling

Mi sto lasciando alle spalle un picco di carico di lavoro che avrebbe messo a terra un elefante.


Gli ultimi due giorni sono stati il primo fine settimana (da due mesi a questa parte) libero da dead-line pressanti.

Tra le altre cose, ho bruciato quasi quattro settimane di ferie per preparare e tenere due corsi di formazione ScicosLab. Vi parlero' del primo dopo il primo di Settembre. Perche'?


Perche' la prima regola del Fight Club e' che non si parla del Fight Club.

Lo confesso, ho arredato il mio appartamento parigino con mobili ed accessori esclusivamente IKEA (anche perche' non ho i soldi per un'altra soluzione).   
Del secondo invece ne posso parlare, ma non posso farvi vedere le foto (perche' non me hanno lasciate fare).
Ho fatto un corso di formazione ScicosLab di tre giorni presso il centro di ricerca CEA di Cadarache.

Come sanno i lettori assidui di questo blog, il CEA ha fatto la scelta strategica di ScicosLab per il progetto e la simulazione e l'implementazione dei sistemi di controllo e di Kepler come "orchestratore" di simulazioni complesse provenienti da diversi ambienti (ScicosLab, Matlab, R, etc.). Tutto questo all'interno del progetto ITER (www.iter.org).

Visto che il progetto Scicos-ITM (Integrated Tokamak Modeling) e' oramai arrivato alla release 1.0, il CEA mi ha chiesto di organizzare un corso di formazione per gli ingengeri ed i fisici che lo dovranno utilizzare.

Il corso ha avuto un pubblico molto eterogeneo: da chi ha partecipato allo sviluppo di Scicos-ITM a chi non aveva mai visto ne' ScicosLab ne' Kepler, da chi faceva fatica a comprendere la simbologia di un diagramma Scicos a chi era un grado di fare gli tutte le esercitazioni pomeridiane in una decina di minuti. 

Devo quindi ammettere di aver chiuso i tre giorni di corso con un feeling eterogeneo quanto le persone che hanno seguito il corso. Ma e' meglio che vi racconto la storia dall'inizio.

Il primo giorno, fin dai primi minuti, ho subito avuto la senzione di un pubblico poco reattivo.


Sono quindi passato alla mia soluzione d'ufficio: la violenza. Senza "se" e senza "ma" gli ho presi a pugni in faccia. Sulle prime, nessuna reazione. Ci ho dato dentro per quattro ore filate, praticamente senza pausa. Sono andato a pranzo che non riuscivo ad alzare le braccia. La cosa che mi faceva incavolare e' che vedevo che erano attenti ed interessati, ma non reagivano alle "provocazioni". Erano forse troppo "timidi"?


Al ritorno della pausa pranzo, si sono tutti gettati sugli esercizi come delle bestie assetate di sangue. Visto il background diversificato, ho formato dei gruppi "equilibrati". Hanno divorato le loro prede come un branco di lupi.


Mi hanno spolpato ScicosLab fino all'osso.

A fine serata Sylvain (nella foto, quello con la chitarra che fuma) mi ha spiegato che la gente che lavora al CEA e' generalmente "tranquilla".


 Tranquilla, ma non "stupida". Il fisico/ingegnere CEA tipico preferisce lavorare su esempi concreti (magari che conosce gia') piuttosto che discutere della teoria della simulazione (come invece piace fare ai miei colleghi INRIA). Come dice sempre Sylvain: "Ricordati figliolo che un giorno, prima o poi, questo progetto (ITER) finirà per funzionare. Dov'e' la mia bistecca?". E' quello che speriamo tutti: finire il progetto e mangiare la bistecca. La mia, la voglio cotta bene.

Gli altri due giorni sono andati meglio del primo. Il pomeriggio del terzo giorno ero stanco morto, cosi' ho abbassato la guardia .... e Patrick mi ha rifilato un paio di castagne (nella foto, contento di avermi pestato con tutti i sacramenti).

 Ha fatto proprio bene. Sono andato via contento come un bambino.

Mentre il taxxi mi portava da Cadarache all'aereoporto di Marignane (Marsiglia) ad una velocita' abbondamentemente sopra i limiti consentiti ed il tassista
mi raccontava delle sue speculazioni immobiliari (mi voleva vendere una casa), della sua ex-moglie, dei suoi tre figli, del suo divorzio, delle sue due nuove mogli (fino a quattro, in accordo con il Corano) e - last but not least - della vittoria del campionato di Francia da parte dell'OM

ripensavo alle castagne di Patrick.

Patrick e' stato bravo: lui ancora non lo sa', ma ha vinto una iscrizione gratis allo ScicosLab Fight Club.


La prima regola dello ScicosLab Fight Club e' che non si parla di .... ma solo di ScicosLab.

ScicosLab. What else?