martedì 18 maggio 2010

La Mathworks e' ....

... come la FIAT Panda: se non ci fosse, bisognerebbe inventarla. 


Un paio di giorni fa un uccellino mi ha rifilato questo link:

http://lejos-osek.sourceforge.net/
http://lejos-osek.sourceforge.net/nxtway_gs.htm


Sulle prime l'idea di lavorare con il LEGO NXT non mi entusiasmava.

Riprendere in mano Matlab e Simulink meno che mai.

Quando poi ho visto la procedura d'installazione della toolbox, mi sono un pochino demotivato (ci vuole una certa mano e una certa pazienza per assemblare sei moduli diversi in una ventina di passi).

Poi pero' sono andato a vedere la documentazione della toolbox e quella della demo che vorrei realizzare.

http://www.mathworks.com/matlabcentral/fileexchange/19147

Hanno fatto un lavoro enorme, sia come accuratezza dei modelli matematici che per la loro implementazione.

Rifare la stessa cosa con ScicosLab e - magari - con un hardware diverso non sara' una passeggiata.

Pero' devo ammettere che, piu' che una sfida, la vedo come una collaborazione :-)


http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/04/25/visualizza_new.html_1766270198.html

Buon Compleanno Serge :-)

venerdì 14 maggio 2010

Greed works

E' con sommo piacere che vi announcio il ritorno di uno dei miei personaggi preferiti: Gordon Gekko.


The point is, ladies and gentleman, that greed -- for lack of a better word -- is good.
Greed is right.
Greed works.
Greed clarifies, cuts through, and captures the essence of the evolutionary spirit.
Greed, in all of its forms -- greed for life, for money, for love, knowledge -- has marked the upward surge of mankind.
And greed -- you mark my words -- will not only save ScicosLab, but that other malfunctioning corporation called the .



Gordon vuole "comprarsi" ScicosLab. Ma ScicosLab non e' in vendita. La gente che fa ScicosLab meno che mai: noi non siamo in vendita (ma potete sempre noleggiarci, abbiamo tariffe ragionevoli).

Pero' Gordon ha ragione. L'avidita' FUNZIONA!

ScicosLab e' nato dall'avidita' per il sapere. Riuscire a capire come piffero far coesistere una simulazione di un sistema discreto e di uno continuo, oppure come mantenere la coerenza tra quello che vedete a video e il modello matematico usato dalla simulazione (per non parlare della generazione di codice). L'avidita' chiarifica le idee, le focalizza, le rende efficaci.

Parole Sante.

Ma l'avidita' da sola non basta.

Come mi ha detto una volta PJ, prima di prendere bisogna saper dare. Abbiamo quindi deciso di renderci disponibili per fare dei corsi di formazione GRATUITI per tutti quelli che NON HANNO i soldi per pagarci.

Vi chiediamo una cosa sola: venite a viso scoperto, ma portatevi dietro la maschera giusta (vedrete che ci divertiremo ;-) ).

 E con Gordon come la mettiamo?

Visto che ScicosLab gli piace cosi' tanto, perche' non diventare il nostro responsabile per le pubbliche relazioni? Perche' non finanziare lo sviluppo di ScicosLab? The bigger, the better.


Mi detto che ci dara' una risposta prima della fine del sigaro. Vedremo.

Dimenticavo: le prossime settimane non vi conviene comprare Hewlett & Packard.

Comprate ScicosLab. Vedrete che sara' un investimento che produrra' grandi profitti.


ScicosLab. What else?

The body of Evidence

Ho sempre sognato di fare l'avvocato. Avere poi Madonna come cliente: cosa si puo' chiedere di piu' dalla vita?
Invece mi devo accontentare di collaborare con Evidence (http://www.evidence.eu.com/), ovvero la ditta del mio ex professore di sistemi operativi real time, Paolo Gai, meglio noto come PJ.
Mi sembra _evidente_ che lavorare con PJ e' meno sexy che avere Madonna per cliente; inotre Paolo e' una persona onesta, troppo onesta per aver bisogno di un avvocato.

Figuratevi che e' cosi' onesto da aver scelto di supportare ScicosLab. Da non credere. Ma bisogna arrendersi all' _evidenza_ dei fatti: tutti vorrebbero acchiappare ScicosLab.



Tutti sanno che ScicosLab e' in fuga. Dove stiamo andando? (Aiutino: leggete il cartello...)


Durante questo lungo fine settimana di quattro giorni abbiamo fatto una bella revisione di Scicos-FLEX per ScicosLab 4.4 (http://erika.tuxfamily.org/scilabscicos.html). Un sentito grazie a Dario. Dario si e' dato la briga di ricompilare la toolbox in maniera da assicurare la compatibilita' delle dll esterne sviluppate da Evidence.

Ebbene si. Mi dichiaro colpevole di aver organizzato tutta la manfrina. Colpevole di sostenere lo sviluppo di ScicosLab, sia all'interno del team, sia all'esterno attraverso le varie toolbox. Ma non solo sono colpevole come il peccato: non me ne pento. Se vivessimo in un modo con un minimo di giustizia, mi dovrebbero condannare - a vita - a leggere il codice di ScicosLab.


Invece, visto che viviamo in un modo dove la giustizia e' colpevolmente assente, non solo non mi condanneranno, ma mi lasceranno pure libero di andare via. Col malloppo.


E' _evidente_ che viviamo in un mondo al contrario.Un mondo dove criminali e disonesti prosperano e le persone oneste finiscono ai lavori forzati.

Un mondo che trovo sempre piu' difficile da comprendere. Allora mi consolo sognando di andare dove nessuno e' mai giunto prima, irrompendo di corsa dove gli angeli entrano in punta di piedi.


E semmai riusciranno ad acchiapparmi e rimettermi in gabbia, potro' sempre contare sulla mia palla da baseball originale degli Indians di Cleveland.


Nazisti, razzisti del KKK e prepotenti vari saranno sempre li, pronti a fare le loro inutili minacce.



Per tutti gli altri: ScicosLab. What else?








domenica 9 maggio 2010

Mixed feeling

Mi sto lasciando alle spalle un picco di carico di lavoro che avrebbe messo a terra un elefante.


Gli ultimi due giorni sono stati il primo fine settimana (da due mesi a questa parte) libero da dead-line pressanti.

Tra le altre cose, ho bruciato quasi quattro settimane di ferie per preparare e tenere due corsi di formazione ScicosLab. Vi parlero' del primo dopo il primo di Settembre. Perche'?


Perche' la prima regola del Fight Club e' che non si parla del Fight Club.

Lo confesso, ho arredato il mio appartamento parigino con mobili ed accessori esclusivamente IKEA (anche perche' non ho i soldi per un'altra soluzione).   
Del secondo invece ne posso parlare, ma non posso farvi vedere le foto (perche' non me hanno lasciate fare).
Ho fatto un corso di formazione ScicosLab di tre giorni presso il centro di ricerca CEA di Cadarache.

Come sanno i lettori assidui di questo blog, il CEA ha fatto la scelta strategica di ScicosLab per il progetto e la simulazione e l'implementazione dei sistemi di controllo e di Kepler come "orchestratore" di simulazioni complesse provenienti da diversi ambienti (ScicosLab, Matlab, R, etc.). Tutto questo all'interno del progetto ITER (www.iter.org).

Visto che il progetto Scicos-ITM (Integrated Tokamak Modeling) e' oramai arrivato alla release 1.0, il CEA mi ha chiesto di organizzare un corso di formazione per gli ingengeri ed i fisici che lo dovranno utilizzare.

Il corso ha avuto un pubblico molto eterogeneo: da chi ha partecipato allo sviluppo di Scicos-ITM a chi non aveva mai visto ne' ScicosLab ne' Kepler, da chi faceva fatica a comprendere la simbologia di un diagramma Scicos a chi era un grado di fare gli tutte le esercitazioni pomeridiane in una decina di minuti. 

Devo quindi ammettere di aver chiuso i tre giorni di corso con un feeling eterogeneo quanto le persone che hanno seguito il corso. Ma e' meglio che vi racconto la storia dall'inizio.

Il primo giorno, fin dai primi minuti, ho subito avuto la senzione di un pubblico poco reattivo.


Sono quindi passato alla mia soluzione d'ufficio: la violenza. Senza "se" e senza "ma" gli ho presi a pugni in faccia. Sulle prime, nessuna reazione. Ci ho dato dentro per quattro ore filate, praticamente senza pausa. Sono andato a pranzo che non riuscivo ad alzare le braccia. La cosa che mi faceva incavolare e' che vedevo che erano attenti ed interessati, ma non reagivano alle "provocazioni". Erano forse troppo "timidi"?


Al ritorno della pausa pranzo, si sono tutti gettati sugli esercizi come delle bestie assetate di sangue. Visto il background diversificato, ho formato dei gruppi "equilibrati". Hanno divorato le loro prede come un branco di lupi.


Mi hanno spolpato ScicosLab fino all'osso.

A fine serata Sylvain (nella foto, quello con la chitarra che fuma) mi ha spiegato che la gente che lavora al CEA e' generalmente "tranquilla".


 Tranquilla, ma non "stupida". Il fisico/ingegnere CEA tipico preferisce lavorare su esempi concreti (magari che conosce gia') piuttosto che discutere della teoria della simulazione (come invece piace fare ai miei colleghi INRIA). Come dice sempre Sylvain: "Ricordati figliolo che un giorno, prima o poi, questo progetto (ITER) finirà per funzionare. Dov'e' la mia bistecca?". E' quello che speriamo tutti: finire il progetto e mangiare la bistecca. La mia, la voglio cotta bene.

Gli altri due giorni sono andati meglio del primo. Il pomeriggio del terzo giorno ero stanco morto, cosi' ho abbassato la guardia .... e Patrick mi ha rifilato un paio di castagne (nella foto, contento di avermi pestato con tutti i sacramenti).

 Ha fatto proprio bene. Sono andato via contento come un bambino.

Mentre il taxxi mi portava da Cadarache all'aereoporto di Marignane (Marsiglia) ad una velocita' abbondamentemente sopra i limiti consentiti ed il tassista
mi raccontava delle sue speculazioni immobiliari (mi voleva vendere una casa), della sua ex-moglie, dei suoi tre figli, del suo divorzio, delle sue due nuove mogli (fino a quattro, in accordo con il Corano) e - last but not least - della vittoria del campionato di Francia da parte dell'OM

ripensavo alle castagne di Patrick.

Patrick e' stato bravo: lui ancora non lo sa', ma ha vinto una iscrizione gratis allo ScicosLab Fight Club.


La prima regola dello ScicosLab Fight Club e' che non si parla di .... ma solo di ScicosLab.

ScicosLab. What else?

giovedì 1 aprile 2010

Overload

Se e' passato diverso tempo dall'ultimo post e' perche' ho avuto qualche piccolo problema di sovraccarico.

In breve, troppa gente vuol usare ScicosLab. Troppa. Non si ripara. Ci sono troppe cose da fare e troppe poche braccia. Una mano non basta piu'. Ci serve anche tutto il resto del corpo.


Per davi una vaga idea della posta in gioco vi faccio una lista delle cose sulle quali sto lavorando. Tenete conto che i progetti dei quali posso parlare apertamente rappresentano solo la parte visibile dell'iceberg.


(L'iceberg che affondò il Titanic, immortalato pochi giorni dopo il disastro dal marinaio Stephan Rehorek)
 La parte immersa sono delle linee di sviluppo confidenziali che potro' rendere pubbliche solo dal primo Settembre.

PARADE: siamo riusciti a parallelizzare l'esecuzione di alcune funzioni del simulatore di ScicosLab, in particolare per i sistemi continui complessi.

EUROSYSLIB: in collaborazione con il DLR abbiamo "fuso" Scicos-HIL con Modelica.

CEA-ITER: a Maggio inizano i corsi di formazione interna per formare gli ingegneri che useranno ScicosLab. La cosa simpatica e' che e' arrivata la richiesta di partecipazione di persone che avevano pubblicamente dichiarato che "continueremo ad usare esclusivamente Matlab/Simulink". Quando hanno visto cosa si puo' fare con ScicosLab, hanno rapidamente cambiato idea.

SCICOS-FLEX: una nuova versione del generatore automatico di codice (per adesso in beta) e' disponibile sul sito di Evidence. Attenzione che c'e' ancora qualche bug ....

AMD : stiamo collaborando con AMD per includere funzionalita' HPC e GPU computing in ScicosLab.

RT_PREEPT: Roberto Bucher ha messo in cantiere un nuovo generatore di codice per sistemi real time, metre il sottoscritto sta cominciando a mettere le mani sulle funzioni interne di ScicosLab per la gestione del tempo. Attenzione che queste funzionalita' saranno disponibili SOLO per la versione Linux.

Ancora una volta: una mano non ci basta piu'. Abbiamo bisogno di braccia. 


Braccia forti. E, piu' siamo, meglio e'.


P.S. No, il nastro perforato non ce l'abbiamo piu'. Pero' il FORTRAN IV c'e' ancora :-).

venerdì 26 febbraio 2010

Red Heat










Sergej Pavlovič Korolëv,  Igor Vasilyevich Kurchatov, Andrej Dmitrievič Sacharov, Aleksandr Isayevich Solzhenitsyn

Per ben cominciare, cominciamo dalla fine (o quasi, come Quentin Tarantino in Pulp Fiction). Immaginiamo di essere in un fast food a mangiare un boccone.


Ad un certo punto John Travolta mi fa: "Ma, senti un po' Simone, non e' che sarai mica un pochino, come dire, ... Comunista ?". Vedi, io le ho provate tutte, ma - guarda - il comunismo e' un po' come le donne: mi affascina ma non lo capisco. Un po' come quella storia del massaggio ai piedi.....

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Cosa hanno in comune Aleksandr Isayevich Solzhenitsyn, Sergej Pavlovič Korolëv, Igor Vasilyevich Kurchatov e Andrej Dmitrievič Sacharov ?

Hanno passato una bella fetta della loro vita in un gulag.

Vivere in un gulag non e' una passeggiata. Nessuno vi puo' raccontare come funziona un gulag meglio di Solzhenitsyn. Non serve che vi leggiate l'intero Acipelago Gulag in versione originale.Una giornata di Ivan Denisovič puo' bastare. Alex e' l'unico autore che e' riuscito ad identificare e descrivere esattamente la dinamica dell'interazione guardiano/prigioniero. Non e' che vi voglio convincere per forza che dopo aver letto Alex sarete in grado, in quindici anni di prigionia, di convincere i guerriglieri delle FARC di costruire un monastero in collaborazione con missionari francescani... pero' c'e' anche chi ha fatto anche di piu'. Ad esempio il prigioniero n. 46664 ha fatto dei discreti risultati.

Abbiamo detto che Aleksandr Isayevich Solzhenitsyn, Sergej Pavlovič Korolëv, Igor Vasilyevich Kurchatov e Andrej Dmitrievič Sacharov hanno passato una bella fetta della loro vita in un gulag.
Nella migliore tradizione di RAI Report... andiamo a vedere i risultati.

Le parole di Aleksandr Isayevich Solzhenitsyn non sono un inutile spreco della foresta amazzonica (per la carta). Le sue parole sono oro puro. Rimpiango di non conoscere il russo per poterle apprezzare fino in fondo.

Sergej Pavlovič Korolëv e' il mago dietro i primi successi della conquista dello spazio. Korolev, al contrario degli americani, non aveva ne' il team di Von Braun al completo ne' tutti i disegni tecnici delle V2. Si e' inventato quasi tutto da solo. Infatti i vettori russi - che tuttora fanno la spoletta per la stazione spaziale internazionale - sono molto diversi dai modelli americani o franco-europei (Arianne). Se Korolev non fosse morto di malattia ed incompetenza, il mondo avrebbe visto sorgere una Luna comunista.

Igor Vasilyevich Kurchatov ha regalato l'energia nucleare (reattori e bombe) alla Russia. Igor aveva accesso ad una parte significativa dei documenti chiave del progetto americano attraverso un certo Klaus Fuchs. Klaus (ufficialmente la come liason con gli Inglesi) entrava ed usciva da Los Alamos con la scusa di accompagnare Richard Faynman a trovare la moglie malata. Lo scambio dei documenti veniva fatto lasciado dei rotolini di carta incollati con la gomma da masticare sotto il tavolo del fast food di fronte all'ospedale. Anche se i progetti americani hanno indicato la via ai russi, la maggior parte del lavoro venne dal sudore della loro fronte. Kurchatov mise in piedi una vera scuola di formazione per fisici ed ingegneri nucleari. Infatti, fra i sui allievi vi era un certo....

Andrej Dmitrievič Sacharov ed il suo team (erano in tre) hanno fatto la prima bomba termonucleare russa da soli. Visti i risualti, Andrej convise se stesso e gli altri di non andare oltre. All'inizio l'idea era quella di usare la fusione per la produzione di energia. Sacharov investi' gran parte del suo tempo in questa direzione, ma senza ottenere risultati significativi dal punto di vista applicativo. Gli mancava un pezzo del mosaico, l'ingrediente fondamentale per fare la torta o, per meglio dire, la ciambella.

 Tutte e quattro si dicevano comunisti. Sono vissuti e morti da comunisti. Anche se il regime sovietico gli ha causato enormi problemi, di fatto, non hanno mai messo in discussione le idee di base del comunismo.

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Ritorniamo nel nostro fast food. John Travolta mi guarda con i suoi occhi traversi, spenti e venati di sangue da cocainomane incallito, mentre aspira distrattamente la sua sigaretta,  Zucchino e Coniglietta organizzano una rapina estemporanea.

Butto la mia mazzetta di dollari (con i bigletti da 100 sull'esterno, tenuta insieme da una molletta d'argento) nel sacco della spazzatura che la donna usa per ramazzare il bottino. "Non fare il furbo negro! Dammi anche la valigetta! Si, quella con l'uccello giallo e nero !".

Con lo sguardo piu' freddo della notte su Rura Penthe gli rispondo:

"No. la valigetta NO. La valigetta ed il suo contenuto non vi appartengono.".

Il suo Zucchino arriva di riforzo e rinnova la minaccia puntandomi la sua misera 38" sei colpi in faccia e mi urla:

"Sporco negro comunista, non fare il furbo e dacci la valigetta con l'uccello del !"

« Ezechiele, 25:17. Il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà, conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare, e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore, quando farò calare la mia vendetta sopra di te! »

Una settimana pesante

Questa settimana e' stata particolarmente pesante: una missione di 5 giorni filati per Scicos-ITM (Itegrated Tokamak Modeling). Il lavoro procede bene, soprattutto per merito dei miei colleghi di INRIA e CEA.

Devo pero' ammettere che sento una certa vibrazione negativa nella Forza. E' possibile che sia la vecchiaia che avanza, ma c'e' qualcosa che non mi torna.

Per fare la prima bomba atomica ci abbiamo messo pochi anni. I problemi da superare erano veramente enormi. Gli strumenti di misura erano - a dir poco - rudimentali. La Hewelett e Packard era appena nata e la Tektronix non esisteva ancora. Il computer: lo hanno inventato apposta per risolvere alcuni problemi di progettazione della bomba. Come dice Hideo Kojima (il genio padre della serie Metal Gear) la bomba ed il computer sono le due facce della stessa moneta.

Pero' per la fusione nucleare siamo ancora al palo. Ancora non funziona. I progetti avanzano, ma a rilento. I soldi ci sono, ma sono bloccati. C'e' troppa politica.

Lo so che si tratta di una misura veramente drastica, ma la cura per i progetti che arrancano esiste. Non e' simpatica, e' politicamente scorretta. Ma funziona.

Bisogna militarizzare il progetto. Si prendono tutti i tecnici, ingegneri e scienziati, si ficcano in un posto sperduto, lontano dalle loro famiglie. Si privano dei loro diritti civili. Dopodiche' il contratto e' semplice: o funziona oppure non si mangia. Tornerete a casa quando il lavoro sara' finito.

Visto che questo tipo di approccio e' semplicemente illegale, vedo una sola possibilita' per metterlo in pratica: trovare delle persone che accettino volontariamente questo metodo di lavoro.

Molte delle persone che hanno sviluppato ScicosLab hanno - di fatto - usato questo metodo. C'e' chi ha lasciato la moglie in un altro paese, all'altro capo del mondo per anni. Quando uso ScicosLab, quando leggo il codice sorgente, non posso fare a meno di percepire i sacrifici delle persone che hanno portato ScicosLab al livello di oggi.

Dopo cinque giorni di lavoro pieni, h24, mi ci e' voluto un pomeriggio intero per recuperare il mio usuale equilibrio mentale. Molti anni fa mi sono assunto la responsabilita' di andare in giro in divisa ed armato per difendere la democrazia. Per difenderla, ma non per applicarla. Purtroppo e' necessario che qualcuno sacrifichi un po' della sua liberta' personale per permettere che gli altri possano dormire tranquilli ed al caldo.

Oggi la scelta e' tra cercare di assicure l'accesso a delle risorse strategiche, oppure trovarne di nuove.
Il petrolio prima di tutto: ci sono due conflitti maggiori tuttora aperti, senza contare le centinaia di conflitti locali.

Io ho fatto la scelta di mettere in pratica quello che mi hanno insegnato alla ricerca di nuove e pulite fonti di energia.

Quello che succedera' adesso dipende da voi.

Io ho fame, quindi vado a mangiarmi una bella Pizza. La Pizza e' come il rock and roll: vince sempre :-).


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